Il rallentamento del metabolismo e un relativo aumento di peso possono accompagnare l’ingresso in menopausa. Ecco quali sono i segnali che ti dicono che ti dicono che è ora di fare qualcosa.
ℹ️ In breve: perché si tende a ingrassare dopo i 40?
Fin dalla perimenopausa il metabolismo rallenta, in modo del tutto normale e fisiologico: il corpo consuma meno calorie per fare le stesse cose di prima. A questo si aggiunge il calo degli estrogeni, che favorisce una riduzione della massa muscolare a vantaggio di quella grassa. Sempre per il nuovo equilibrio ormonale, il grasso in eccesso tende a depositarsi soprattutto sull’addome. Il risultato: stesse abitudini, ma un peso che sale.
Una volta raggiunta la perimenopausa, il corpo inizia a fornire indizi fisici di cambiamento, anche qualche anno prima dell’ultimo ciclo mestruale vero e proprio. Alcuni comuni e normali segnali includono cicli irregolari, vampate di calore, secchezza vaginale, disturbi del sonno e sbalzi d’umore, tutti dovuti a cambiamenti e poi riduzione dei livelli ormonali.
Ma c’è un’altra questione che spaventa le donne in modo particolare ed è un improvviso aumento di peso.
Anche se il tuo regime alimentare non è cambiato, continui con il tuo regolare esercizio fisico e non ti sembra di aver stravolto le tue abitudini, potresti notare un insolito accumulo adiposo sull’addome e sulla vita, se non un vero e proprio aumento di peso. Cosa sta succedendo?
Stesse abitudini, una risposta diversa dalla bilancia
Ti alimenti come hai sempre fatto, continui a muoverti, non hai stravolto nulla — eppure la pancia si arrotonda e i pantaloni tirano. Non è una tua impressione, ed è più comune di quanto pensi.
La spiegazione sta in tre cambiamenti che viaggiano insieme in questi anni:
- il metabolismo rallenta, la massa muscolare diminuisce (e con meno muscoli il corpo brucia meno calorie a riposo)
- gli estrogeni calano
- il grasso si sposta (e si accumula) verso l’addome.
Perché si può aumentare di peso in menopausa? Le cause reali
Se le calorie restano quelle di prima e il movimento non aumenta, l’ago della bilancia si sposta.
Oltre ai tre fattori di fondo che abbiamo già visto – metabolismo più lento, meno massa muscolare, calo degli estrogeni – pesano anche alcune variabili su cui, in parte, possiamo agire.
- La genetica. Se i tuoi genitori o parenti stretti tendono ad accumulare grasso sull’addome, è probabile che la tua predisposizione sia simile. Non è una condanna, ma è utile saperlo per giocare d’anticipo.
- La sedentarietà. È qui che si nasconde una delle cause più concrete. Il lavoro d’ufficio e le ore sedute non fanno ingrassare di per sé: il vero responsabile è la mancanza di attività fisica adeguata, che accelera la perdita di massa muscolare e riduce ulteriormente le calorie bruciate. Meno muscoli, meno consumo, più facilità ad accumulare.
- Il sonno di cattiva qualità. Dormire poco o male — spesso a causa di sudorazioni notturne e risvegli tipici di questa fase — incide più di quanto sembri. Un riposo insufficiente tende ad aumentare il senso di fame durante il giorno e a rendere più difficile gestire l’alimentazione.
- L’alimentazione non adeguata. Non è che mangi “male”: è che continui a mangiare come quando il metabolismo era più veloce. Le stesse porzioni di dieci anni fa, oggi, pesano di più.
Riconoscere queste cause è già metà del lavoro: la maggior parte è modificabile, e anche piccoli aggiustamenti fanno la differenza nel tempo.
7 cause e conseguenze dell’aumento di peso in menopausa
L’aumento di peso è spesso lento e silenzioso, tanto da passare inosservato finché non sali sulla bilancia o un capo non ti sta più. Ecco sette indizi per accorgertene per tempo. Attenzione: sono segnali, non cause — e nessuno, da solo, “fa diagnosi”. Se ne noti più d’uno, è il momento di parlarne col medico.
1) Ti senti più stanca del solito
Un accumulo di grasso può favorire uno stato di infiammazione di basso grado, spesso associato a stanchezza e calo di energie. Se dormi ma non ti senti riposata, potresti sperimentare quella spossatezza diffusa piuttosto comune nei primi anni della perimenopausa. Vale la pena osservarla, soprattutto se compare insieme ad altri segnali di questa lista.
2) Hai più fame del solito
Voglie ricorrenti di dolci e appetito in aumento possono, per quanto sembri controintuitivo, accompagnare l’aumento di peso. Entrano in gioco più fattori intrecciati: lo stress e il cortisolo, i picchi glicemici che seguono gli spuntini zuccherati, e il sonno di cattiva qualità (dormire poco tende ad aumentare la fame durante il giorno). Il rischio è un circolo vizioso: più fame, più peso, più malumore, ancora più fame.
3) La pressione tende a salire
Un aumento di peso, specie quando il grasso si concentra sull’addome, può accompagnarsi a un rialzo della pressione arteriosa. Se noti mal di testa ricorrenti, senso di pressione agli occhi, vertigini o nausea, misura la pressione: puoi farlo anche in farmacia, con strumenti professionali. In genere si considera ottimale una pressione intorno ai 120/80 mmHg, ma i valori di riferimento vanno letti dal medico caso per caso. Se rilevi valori più alti del tuo solito, riferiscilo al tuo medico di base, che valuterà eventuali accertamenti.
4) La circonferenza vita si allarga
Se i jeans preferiti non chiudono più, trattenere il fiato serve a poco. In menopausa il grasso si sposta: con il calo di estrogeni e progesterone, l’adipe che prima si distribuiva su fianchi, cosce e glutei tende a concentrarsi sull’addome. È uno dei segnali più tipici del cambiamento ormonale di questi anni e uno di quelli su cui l’attività fisica (che non è giusta né costante) incide di più.
5) Hai iniziato a russare
Il russamento può accompagnarsi all’aumento di peso, in un rapporto a doppio senso: più peso può peggiorare il russamento, e un sonno di scarsa qualità può a sua volta rendere più difficile gestire il peso. In alcuni casi si associa alle apnee notturne, in cui la respirazione si fa irregolare durante il sonno. Se russi in modo marcato o ti svegli non riposata, parlane col medico: chiedere aiuto al partner per accorgersene è un buon primo passo.
6) Compaiono o aumentano le smagliature
Le smagliature nascono dallo stiramento della pelle e possono comparire sia quando si prende peso sia quando lo si perde rapidamente. Anche l’assetto ormonale e la predisposizione familiare giocano un ruolo: se la tua pelle è sottile o in famiglia sono frequenti, potrebbero comparire più facilmente. Idratare la pelle con costanza ed evitare oscillazioni di peso brusche sono gli accorgimenti più utili.
7) Hai i piedi gonfi
Un gonfiore ai piedi, soprattutto dopo molte ore sedute, può segnalare ritenzione idrica, un disturbo frequente in menopausa, anche in chi non ne ha mai sofferto. Dipende in buona parte dal calo degli estrogeni, coinvolti nell’equilibrio dei liquidi, ma può essere favorito anche dall’aumento di peso e dai problemi circolatori che spesso lo accompagnano. Ancora una volta, restare attive è tra le difese migliori.
Mantenere un peso ideale in menopausa
Se hai notato uno o più segnali tra quelli sopra elencati, devi sapere che mantenere un peso ideale durante la menopausa non aiuta solo a sentirsi più belle e in pace con se stesse. Partendo dal presupposto che restare in forma durante il delicato passaggio alla menopausa e oltre è ancora più importante, data la scarsa collaborazione del corpo e del metabolismo, l’aumento di peso può avere gravi implicazioni per la salute. Infatti, un eccesso di peso aumenta il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, problemi respiratori e vari tipi di tumore, compresi i tumori di seno, colon e endometrio.
Adottare uno stile di vita sano, seguire una dieta bilanciata e fare regolare attività fisica, non solo ci allontanano sempre di più dai citati rischi, ma aiutano a spezzare quel circolo vizioso che porta alcune donne a chiudersi in se stesse durante il delicato passaggio verso l’età della non fertilità e magari buttarsi sul cibo per sentirsi bene, fino ad un punto di non ritorno, per cui perdere peso in eccesso diventa un’impresa titanica. L’attività fisica all’aria aperta, inoltre, migliora l’umore con positive conseguenze sul rapporto con la bilancia.
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